La storia

L'Abbazia di San Nicola fu fondata dai Monaci Benedettini Cluniacensi prima del 1050 e ubicata su un importante quadrivio romano, che portava alla città e serviva da alloggio ai pellegrini in viaggio per Roma.

Scavi archeologici hanno evidenziato come il sito conservi tracce di strutture romane e longobarde. Verso la fine del Trecento l'Abbazia fu trasformata in Commenda e solo nel 1446 fu nuovamente affidata ai Monaci Benedettini Olivetani di Monte Oliveto Maggiore.

Gli Olivetani tra il 1450 e il 1534 costruirono i primi due chiostri, ampliarono la chiesa e chiamarono i più importanti artisti bresciani per decorare gli edifici. Il complesso, dopo un periodo di splendore nel XVII secolo, fu soppresso nel 1797 dalle leggi napoleoniche e fu assegnata all'Ospedale femminile di Brescia.

Nel 1969, grazie all'interessamento di papa Paolo VI, su richiesta della popolazione bresciana, è tornato agli Olivetani. Da allora i Monaci si dedicano, con il sostegno della Sovraintendenza ai monumenti di Brescia e di numerose associazioni, al recupero del complesso, sia da un punto di vista architettonico, sia religioso.

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