Don Placido, di origine veneta, è l'ospitalario dell'Abbazia. La sua figura è centrale nella congregazione dei Monaci Benedettini, che dedicano la loro vita all'accoglienza dei pellegrini.
Don Placido è il punto di riferimento per i gruppi, le associazioni o i singoli visitatori che chiedono di approfondire la loro conoscenza sul monachesimo e sulla Regola Benedettina che fa dell'"Ora et Labora", il cardine attorno a cui ruota l'intera comunità. L'ospitalità, contemplata nella Regola stessa al capitolo 56, ha per i Benedettini una duplice valenza: mira alla cura sia dell'anima, sia del corpo del pellegrino, che cerca pace e serenità. Don Placido aiuta i visitatori a riflettere sulla figura di Benedetto e cerca di trasmettere il loro ideale monastico.
Il suo percorso spirituale è cominciato presso il Monastero degli Olivetani a Camogli, dove è rimasto fino agli studi ginnasiali. Ha frequentato poi il liceo classico presso il Monastero di Seregno e a Monte Oliveto ha studiato per quattro anni Teologia. Dopo l'ordinazione a sacerdote è stato presso numerosi Monasteri e per sei anni ha vissuto nella missione di "Nostra Signora della Speranza" a San Paolo, Brasile.
