Don Antonio

Don Antonio, nato a Lissone, è la memoria storica del Monastero. Ha vissuto il momento del ritorno dell'ordine monastico degli Olivetani nel complesso abbaziale, precedentemente abbandonato a causa delle leggi napoleoniche. Ha festeggiato l'anno scorso settant'anni di vita monastica, di cui trentacinque trascorsi presso l'Abbazia di Rodengo.

In comunità ricopre il ruolo di confessore e, come Don Nicola, è dotato di estro e creatività: realizza corone di rosario con materiali poveri quali noccioli di olive, cocco, vetro, lacrime di Giobbe (semi di piante provenienti dal Brasile).

Ha cominciato il suo iter spirituale nel Monastero di Seregno, seguito poi dal noviziato a Monte Oliveto.

Don Antonio